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Ricaricare gli smartphone in 30s sarà possibile grazie ad una diciottenne americana (video)

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Eesha Khare, diciotto anni, è lei l’ideatrice di un piccolo supercondensatore che le è valso il primo premio di 50.000$ agli Intel Awards 2013 della scorsa settimana. La giovanissima studentessa della high school di Saratoga, California, è forse arrivata dove molti hanno fino ad ora fallito, creando una batteria flessibile, capace di ricaricarsi in pochi secondi e di piccole dimensioni.

Questo eldorado necessita ancora lavoro e ricerca prima di essere tradotto in ‘celle’ tradizionali, ma la strada segnata da Eesha sembra andare nella giusta direzione, tanto che la notizia sta rimbalzando in tutto il mondo ed il filmato in bassa risoluzione della sua premiazione è stato già visto su YouTube oltre 100 mila volte.

Il supercondensatore di Eesha Khare supera in un solo colpo ben quattro ostacoli ritenuti difficilmente sormontabili fino adesso: ha ridotto le dimensioni rispetto alle comuni batterie, ne ha esteso i cicli di vita da 1.000 a 10.000 circa, ha usato materiale flessibile in linea con le tendenze del prossimo futuro e, soprattutto, ha ridotto i tempi di ricarica da ore a soli 20-30 secondi!

Immagine anteprima YouTube

Inutile aggiungere che gli occhi di tutti sono puntati su questa teenager californiana, la vincita del primo premio degli Intel Foundation Young Scientist Award non è che la punta dell’iceberg per il futuro della giovane, d’altro canto immaginiamo che i giudici di gara abbiano avuto modo di saggiare accuratamente la bontà della sua invenzione, tanto da rassicurarci da eventuali fake d’autore.

Eesha Khare ha usato il suo supercondensatore per dar energia ad un diodo o LED, ma le sue implicazioni vanno decisamente al di là, con un mercato mobile pronto a spendere cifre astronomiche pur di ottimizzare e offrire una simile tecnologia, perchè no, applicabile in un campo se volete ancora più importante, quello delle auto eletriche. La preoccupazione di tutti è focalizzata sul proprio smartphone o tablet che non arriva a sera, ma pensate quali possano essere i risvolti per il mercato delle auto EV con tempi di ricarica di pochi minuti, cadrebbe uno degli scogli più coriacei.

Ricordate il suo nome, Eesha Khare, ne risentiremo parlare presto!

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